Un corso privacy come valutatore fa parte della nostra offerta formativa. Il percorso è destinato a responsabili (accountable) in grado di esaminare i report di audit; Referenti in grado di valutare e approntare programmi di audit per la protezione e il trattamento dei dati personali.

Corso privacy, cosa fa il valutatore

Il Valutatore Privacy è la figura che, in possesso delle necessarie conoscenze tecniche, sia di natura informatica/tecnologica che giuridico/organizzativa, verifica come auditor interno o esterno la conformità legislativa o normativa dei sistemi per la protezione dei dati. 

Egli controlla sistematicamente la conformità del trattamento di dati personali a leggi e regolamenti applicabili, esamina periodicamente il trattamento di dati personali, valutando rispetto di leggi e regolamenti e approva le misure necessarie a eliminare eventuali non conformità rilevate, mantenendo una posizione indipendente da chi svolge attività manageriali e operative.

Lo scenario 

Il corso privacy come valutatore s’inserisce all’interno di uno scenario in cui device mobili creano nuovi rischi per la privacy riguardo ad esempio foto e video o li aumentano raccogliendo informazioni personali aggiuntive e possibilmente sensibili, spesso anche in modo latente.

Un pericolo enorme, insomma, quello che si corre utilizzando strumenti tecnologici apparentemente innocui, come ad esempio gli smart watch. Secondo il professor Pasquale Stanzione, presidente dell’autorità garante per la Privacy, “proprio i dati sanitari, se indebitamente acquisiti, possono esporre l’interessato a forme di discriminazione inaccettabili.

Alcuni smartwatch idonei alla rilevazione biometrica (ad esempio per la velocità del passo) possono, poi, rivelare le reazioni emotive dell’utente alla visione di determinate immagini”. E’ dunque importante scegliere le impostazioni meno invasive per la privacy, con grande attenzione alla condivisione successiva dei dati. Infatti le preoccupazioni espresse dal Comitato europeo per la protezione dati rispetto all’acquisizione di Fitbit da parte di Google, muovevano proprio dai rischi, anche in termini di dettagliata profilazione dell’utente, insiti nella concentrazione di informazioni così rilevanti a disposizione di aziende il cui capitale principale sono, appunto, i dati.

Il Regolamento generale sulla protezione dei dati europeo (Gdpr), a proposito degli wearable per la salute, prevede una serie di garanzie tra cui, come sottolinea il professor StanzioneAnzitutto la privacy by design e by default, ovvero la progettazione della stessa tecnologia in funzione della privacy, obblighi di sicurezza rilevanti, garanzie elevate in caso di trasferimento all’estero (si pensi al cloud o all’interazione con terze parti), una complessiva supervisione lungo tutta la filiera, spesso complessa, del trattamento, tutele rimediali importanti per gli utenti”.

È poi determinante che le informative siano rese realmente comprensibili, in modo che il cittadino ne possa comprendere le reali implicazioni e non fornisca un consenso basato sulla semplice “stanchezza” determinata dalla continua richiesta di “accettazione”, la cosiddetta consent-fatigue.

Insomma, un corso per valutatore privacy si rende necessario per molte aziende, a tutela dei clienti quanto della propria struttura.

Corso privacy, l’offerta Network Gtc

Oggi, insomma, dovrebbero essere le stesse aziende a comprendere che garantire la protezione dei dati degli utenti diventa un fattore di reputazione che aumenta la competitività. Oltretutto i corsi sulla privacy sono ormai obbligatori, senza contare che garantire la libertà degli utenti significa essere concorrenziali.

Seguire un corso valutatore privacy può aprire un’importante strada professionale. Cogli subito la nostra occasione, ti aspettiamo sullo shop.

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